CAPALBIO
Capalbio (GR) è il comune più a sud della Toscana e,
per il contesto ambientale in cui si trova e per l'importanza storico-artistica assunta in epoca rinascimentale, Capalbio è stata soprannominata "la piccola Atene". Grazie alle peculiarità del suo territorio il comune è stato più volte premiato con le 5 vele e la prima posizione nella "Guida Blu" di Legambiente - Touring Club per la tutela e la gestione oculata delle sue spiagge, del paesaggio e dell'ambiente circostante. Il nome Capalbio deriva da "Caput Album" o "Campus Albus", probabilmente riferito agli alabastri bianchi che caratterizzano il luogo.
Sebbene vari ritrovamenti attestano la presenza etrusca in zona, il Castello di Capalbio viene nominato per la prima volta nella bolla leonino - carolingia dell'805 che assegna il borgo all'Abbazia dei Santi Anastasio e Vincenzo alle Tre Fontane di Roma. Tale privilegio veniva confermato da papa Alessandro III nel 1161. Pochi anni più tardi sono gli Aldobrandeschi ad ottenere le terre di Capalbio. La potente famiglia maremmana cinge Capalbio di un doppio ordine di mura, ancora oggi visibile. Nel 1399 il castello passò alla repubblica di Siena, finendo poi sotto il dominio degli Orsini. Nel 1416 i senesi restaurano e potenziano le mura. Si tratta di un periodo economicamente florido, durante il quale vengono realizzate opere importanti: case, chiese, viene completata la Rocca, la cui costruzione era stata iniziata dagli Aldobrandeschi.
Nel 1555 le truppe spagnole del principe di Morignano, alleate con i Medici, conquistarono Siena e successivamente Porto Ercole e Orbetello.
Anche Capalbio cadde sotto il dominio spagnolo dai quali fu assegnato a Cosimo dei Medici.
Da questo momento iniziò per il paese una crisi economica e demografica. Le condizioni economiche subiscono una stasi a causa di diversi fattori tra cui l'insalubrità della zone paludose, la lontananza del potere centrale, la posizione ai confini di stato, la mancanza di strade adeguate ed infine le incursioni dei turchi. L'aria malsana, comunque, è uno dei più gravi problemi che tutta la Maremma deve affrontare durante il XVII secolo e infatti avviene lo spopolamento dovuto alla malaria. La dinastia dei Medici manterrà la propria sovranità sul Granducato di Toscana fino al 1737, quando, estinto il ramo principale, la successione passerà ai Duchi di Lorena. Nel frattempo lo Stato dei Presidi cessa di essere possedimento spagnolo per passare sotto il dominio degli Austriaci (1707) e quindi dei Borboni (1736). Capalbio perse la propria autonomia amministrativa; i Lorena lo aggregarono prima a Manciano e successivamente a Orbetello. In questo periodo alla disastrosa situazione sociale si aggiunse anche la piaga del brigantaggio che terrorizzava la Maremma. In questa zona seminava il terrore Domenico Tiburzi uno dei più famigerati briganti della maremma che ha legato a Capalbio i ricordi della sue gesta.
Dopo la seconda guerra d'indipendenza Capalbio, caratterizzata da estese proprietà fondiarie passa sotto il Regno d'Italia. Nel 1952, con l'applicazione della riforma agraria, preceduta dalla creazione nel 1951 dell'Ente Maremma, si ha un moderno sviluppo dell'agricoltura e nel 1960 Capalbio ottiene la propria autonomia amministrativa.

Arrivando a Capalbio si entra in paese dalla bella Porta Senense sormontata da una lapide del 1418 che attesta il rinforzo senese delle mura e da uno stemma dei Medici con iscrizione del 1601. Salendo per le strette vie del borgo si arriva alla rocca aldobrandesca munita di una alta torre merlata; su resti della rocca è stato eretto agli inizi del 900 il palazzo Collacchioni che insieme mobili d'epoca custodisce il Fortepiano Conrad Graf suonato da Puccini che da queste parti veniva per cacciare lontano dai clamori della Versilia. Nella piazza principale troviamo l'arcipretura di San Nicola del secolo XII-XIII che ospita all'interno capitelli romanici e affreschi votivi di scuola umbra del XV secolo. Passeggiando in Via Vittorio Emanuele II si costeggiano le mura merlate che sono state rese accessibili e dalle quali si gode di un magnifico panorama.

Informazioni turistiche:

Per gli appassionati di arte e cultura Capalbio è il luogo ideale: dal Festival del Cinema con Capalbio Cinema International Short film Festival, inaugurato da Michelangelo Antonioni nel 1994 alle mostre pittoriche e scultoree presso il Castello del Borgo o al Frantoio a Piazza della Provvidenza.
Non mancano i concerti di musica classica o pop, le presentazioni di libri e i concorsi di Poesia, Letteratura e Fotografia. Scenografiche le manifestazioni organizzate dai Butteri Maremmani del circolo capalbiese, per non parlare della magia racchiusa nell'incantevole Giardino dei Tarocchi, parco-museo realizzato tra il 1979 e il 1996 su un poggio a valle di Capalbio, tra le località di Garavicchio e Pescia Fiorentina, che si eleva poco sopra la pianura maremmana. L'area custodisce una serie di statue e gruppi scultorei raffiguranti i tarocchi, realizzati da Niki de Saint Phalle.
Per gli appassionati di archeologia moltissimi i siti da scoprire, consigliamo una visita agli antichi borghi medioevali disseminati ovunque nelle zone interne. Ecco allora Pitigliano conosciuto per le famose tombe etrusche dell'Ildebrando, per l'Abbazia ebraica fonte di eccelsi incontri culturali, per la Fortezza Orsini aperta al pubblico appassionato di arte e mostre, per le vie Cave che portano poi dritti verso il paese di Sovana e Sorano. Da non dimenticare l'area archeologica di Roselle , Vetulonia e Populonia, nota per le grandi necropoli e l'esteso sistema di tombe a camera, a pozzetto e fossa e per i resti di tombe a tumolo, ritenuti punti focali dell'archeologia etrusca.
Per gli amanti del benessere nelle immediate vicinanze si trovano le Terme di Saturnia, quattro piscine termali all'aperto, con idromassaggi e percorsi vascolari di acqua fredda e calda, il Parco piscine delle Terme di Saturnia, è sicuramente uno dei più grandi parchi piscine della Toscana e si presenta come un'oasi di vero relax.
Di grande fascino naturalistico l' Oasi WWF del Lago di Burano e della Laguna di Orbetello che con i suoi aironi bianchi e quelli cenerini, i falchi pescatori, i mestoloni, le spatole e le avocette e punto di orgoglio nazionale. Da non perdere l'Acquario della Laguna e il Centro Tartanet, punto di recupero delle tartarughe marine.
Un'altra meraviglia di questa zona è Il Parco Naturale della Maremma con il Parco protetto dell'Uccellina che vanta una vegetazione molto ricca: lecci, corbezzoli, lentischi, pini, querce da sughero, mirto e lavanda. Non manca il giallo cangiante della ginestra dei carbonai, e le enormi distese di cespugli di rosmarino, mirto e lavanda. Numerosi sono gli esemplari di piante selvatiche e rare, come il pino nano, l'unico pino indigeno italiano,.e l'altrettanto rarissima palma nana. che fanno di questo parco un luogo di rara bellezza e un area protetta per moltissimi animali, l'estuario dell'Ombrone è famoso per essere il punto di ritrovo di molti birdwatcher. Si possono osservare numerosi esemplari di trampolieri, anatre, aironi e garzette e, spostandosi nell'entroterra, anche rarità come il falco pescatore o il fenicottero. Verso sera e possibile imbattersi in altre specie animali come: il capriolo sulle colline o il cinghiale nella boscaglia. E' facile incontrare anche porcospini, tassi, volpi e la rarissima lontra . Sulle terre coltivate a nord dell'estuario si possono ammirare i cavalli selvaggi che corrono per la Maremma, un'immagine diventata famosa nel mondo.
Lo scorcio di Toscana di cui fin ora abbiamo decantato le meraviglie è la parte della regione più meridionale, zona che può considerarsi uno dei gioielli più preziosi del patrimonio ambientale italiano. Lambita dalle acque del Mar Tirreno, la zona costiera alterna lunghe spiagge di sabbia a insenature con alte scogliere frastagliate. Originariamente l'Argentario era un'isola che il materiale di riporto depositato dal mare e dai fiumi nel corso dei secoli ha unito alla terraferma; due, infatti, sono le strisce di terra che uniscono l'Argentario alla Maremma: il Tombolo di Giannella e quello di Feniglia, all'interno dei quali si estende la laguna di Orbetello.
La costa, chiamata "Costa d'Argento" è raggiungibile attraverso sentieri, viottoli e stradine sterrate che dalla terra ferma si dipanano verso il mare affacciandosi su baie, scogliere e spiagge meravigliose in cui rifugiarsi nei periodi di alta stagione. Non mancano però anche gli stabilimenti balneari per chi cerca ogni servizio ed ogni comfort.

CALA GALERA
Località Monte Argentario
Frazione Porto Ercole
Tipologia Cala
Descrizione Si trova appena passato Porto Ercole. Ha un' ampia spiaggia di sabbia chiara e un porto turistico

CHIARONE
Localizzazione Chiarone
Località Capalbio
Frazione Chiarone
Tipologia Spiaggia
Descrizione A questa spiaggia si accede lasciato il promontorio dell'Argentario verso Capalbio Scalo. Ha una sabbia fine e scura quasi nera e un mare limpido e trasparente. La spiaggia è caratterizzata da una ricca macchia selvaggia e da ampie dune.

DUNA DI FENIGLIA
Localizzazione Feniglia
Località Orbetello
Frazione Orbetello
Tipologia Spiaggia
Descrizione Lungo tratto di spiaggia fine e chiara di circa 7 km che chiude a sud la laguna di Orbetello. Una bellissima foresta di pini si trova alle sue spalle. E' facilmente raggiungibile da Porto Ercole

FONTEBLANDA
Localizzazione Fonteblanda
Località Fonteblanda
Frazione Fonteblanda
Tipologia Spiaggia
Descrizione La spiaggia larga dai 15 ai 20 metri è accessibile dai campeggi che si trovano a sud di Talamone. Questo arenile sabbioso unisce la foce dell'Osa a quella dell'Albegna ed è costeggiato da una verde pineta

IL PURGATORIO
Localizzazione Il Purgatorio
Località Monte Argentario
Frazione Porto Ercole
Tipologia Spiaggia
Descrizione Questa spiaggia, dominata dalla Torre Ciana, è raggiungibile dopo 4 km dalla "Torre delle Cannelle". Il percorso è abbastanza impervio e le sue spiagge più belle sono solo raggiungibili solo via mare come quelle di "La Ciana" , "Cala Piazzoni"e "le Filicaie"

L' ACQUA DOLCE
Localizzazione L' Acqua Dolce
Località Monte Argentario
Frazione Porto Ercole
Tipologia Spiaggia
Descrizione L'Acqua Dolce è una bellissima spiaggia che si trova lungo la provinciale che porta a Porto Ercole fra la Torre dell'Avvoltoio e il Forte Stella. Si raggiunge seguendo le indicazioni sulla strada

LA PILETTA
Localizzazione La Piletta
Località Monte Argentario
Frazione Porto Ercole
Tipologia Spiaggia
Descrizione La spiaggia della Piletta si trova a ridosso di Porto Ercole fra Il Forte Stella e la Rocca Spagnola ed è facilmente accessibile dalla provinciale ed è caratterizzata da piccoli arenili, di cui uno conosciuto come "Spiaggia delle Suore".

LE VISTE
Localizzazione Le Viste
Località Monte Argentario
Frazione Porto Ercole
Tipologia Spiaggia
Descrizione "Le Viste" si trova a ridosso di Porto Ercole fra Il Forte Stella e la Rocca Spagnola. Accessibile dalla provinciale, è caratterizzata da piccoli arenili, di cui uno conosciuto come "Spiaggia delle Suore".

MACCHIATONDA
Localizzazione Macchiatonda
Località Capalbio
Frazione Capalbio Scalo
Tipologia Spiaggia
Descrizione A questa spiaggia si accede lasciato il promontorio dell'Argentario verso Capalbio Scalo. Ha una sabbia fine e scura quasi nera e un mare limpido e trasparente. La spiaggia è caratterizzata da una ricca macchia selvaggia e da ampie dune.

PATANELLA
Localizzazione Patanella
Località Orbetello
Frazione Orbetello
Tipologia Spiaggia
Descrizione La spiaggia ha un fondo sabbioso e coperto di vegetazione e vi si arriva percorrendo l'Aurelia in direzione sud dopo lo svincolo di Albinia . Da sottolineare la sua posizione rispetto alla laguna ed al Monte Argentario che offre la possibilità di assistere a bellissimi tramonti

PUNTA NERA
Localizzazione Punta nera
Località Monte Argentario
Frazione Porto Santo Stefano
Tipologia Spiaggia
Descrizione Piccola spiaggia che si sviluppa a ridosso della scogliera che porta a Porto di Santo Stefano.

SBARCATELLO
Localizzazione Lo Sbarcatello
Località Monte Argentario
Frazione Porto Ercole
Tipologia Spiaggia
Descrizione Altra bella spiaggia che si trova lungo la provinciale che porta a Porto Ercole fra Torre dell'Avvoltoio e Forte Stella. Si raggiunge attraverso sentieri indicati sulla strada

SPIAGGIA DELLA GIANNELLA
Località Giannella
Frazione Orbetello
Tipologia Spiaggia di sabbia
Descrizione Spiaggia lunga circa dieci chilometri, inizia in Loc. Saline e termina in Loc. S. Liberata, collegando il promontorio di Monte Argentario alla Maremma. La spiaggia è composta esclusivamente di sabbia, ideale per famiglie con bambini piccoli; posti auto lungo tutto il litorale.
(Fonte: Apt Maremma)

L'Argentario
La laguna di Orbetello


Azienda Agrituristica antica pinciana - strada di Villa Pinciana, 2 - 58011 capalbio (gr)
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